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La storia di Mek (sintesi)

 

Mek è un robot costruito all’interno di un laboratorio dove svolge un lavoro sempre uguale.

Un giorno, richiamato da rumori esterni, esce fuori e si ritrova in una grande distesa verde (il prato).

Lì incontra tanti esserini diversi da lui, li osserva un po’ per volta e si accorge che fanno tante cose interessanti e divertenti:

-         Le formiche in fila camminano, raccolgono il cibo e lo riportano nel formicaio.

-         La volpe fa capolino dalla sua tana.

-         Il serpente striscia indisturbato tra le pietre.

-         Il riccio, rotolando, sembra una palla con tante spine.

-         I grilli saltellano tra l’erba.

-         Le rane saltano fuori e dentro l’acqua di un piccolo stagno.

-         Poco più in là, dei bambini giocano: alcuni calciano la palla; altri cercano di mandarla in un canestro; altri ancora si dondolano sulle altalene; le bambine saltano con la corda… 

-         …………………..

Mek rimane incantato, prova ad imitarli tutti e non ha nessuna voglia di rientrare nel laboratorio. (attraverso l’imitazione degli animali incontrati, i bambini sperimentano varie andature: camminare, correre, saltare, rotolare strisciare).

Improvvisamente però, intorno a lui sta cambiando qualcosa: quel posto pieno di colori e di vita, a poco a poco scompare alla sua vista e Mek si ritrova solo, immerso nell’oscurità della notte. Avverte una sensazione strana, mai avvertita prima di allora, che lo spinge ad adagiarsi sull’erba e ad addormentarsi.

Il chiarore dell’alba lo fa svegliare. Al suo risveglio, però, Mek non ritrova i suoi amici animali. Sul terreno nota alcuni segni strani che non riesce ad interpretare. Cosa fa allora Mek? Chiede aiuto ai bambini della scuola materna. (i bambini aiutano Mek ad interpretare quei segni, ipotizzano modalità per riprodurre essi stessi le tracce lasciate dagli animali: formica, serpente, riccio, volpe, rana. Le tracce riprodotte portano alla costruzione di una mappa con la quale Mek può finalmente scoprire dove si nascondono).  

Ritrovati gli amici animali, incuriosito, Mek si dirige verso (i bambini sperimentano direzione e verso) un luogo dove c’è tanta confusione. Allora guarda in tutte le direzioni e seguendo quei rumori arriva in un posto strano per lui (la città). La sua curiosità è talmente forte che lo spinge ad avventurarsi alla scoperta di questo nuovo ambiente…

  

L’incontro con gli animali del prato consentirà la sperimentazione dei vari tipi di movimento, l’esplorazione della città permetterà ai bambini di effettuare percorsi su comando. Successivamente saranno loro stessi a guidare Mek.

(In questo nuovo ambiente verrà affrontato lo studio dei concetti di movimento, direzione, traiettoria, forza, velocità…).

 

Mek si avvicina alla città percorrendo una strada, nella quale si alternano tratti rettilinei e curvilinei (vari tipi di linea).

Dopo aver superato le prime case, la sua attenzione viene attratta da altri rumori provenienti da un luogo a lui ancora sconosciuto (dagli elementi presenti nell’immagine aiutalo a scoprire di quale ambiente si tratta).

Mek esce dalla stazione e inizia a camminare lungo una strada. Ad un certo punto vede un cartello con la scritta “PARCO GIOCHI”. È incuriosito, ma non sa come arrivarci (aiutalo indicandogli il percorso giusto). (i bambini sperimentano: oscillazione, rotazione, traslazione).

In questo luogo fa tante amicizie e si diverte molto. I suoi amici allora gli propongono di raggiungere un altro posto molto interessante: il campo sportivo.

 

RETE DI IDEE SUL MOVIMENTO

SPERIMENTARE IL MOVIMENTO E CIO’ CHE LO DETERMINA

ANALIZZARE TIPI E CARATTERISTICHE DEL MOVIMENTO

DEFINIZIONE OGGETTIVA DI MOVIMENTO

REALIZZAZIONE DI PERCORSI

 

PROCESSO

PREVEDIBILE

GUIDATO

NON PREVEDIBILE

 

 

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