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RELAZIONE IPERTESTO  DALLA PARTE DEI BAMBINI

 

Lo scorso anno scolastico frequentavamo la seconda classe della scuola elementare nel plesso di Isola Farnese e iniziavamo a studiare le varie materie come: scienze, storia, geografia…

La maestra Anna Maria che si accingeva ad introdurre lo studio delle scienze, in quanto lei insegna l’ambito logico-matematico, ci ha spiegato che durante il periodo scolastico avremmo realizzato dei piccoli esperimenti per  scoprire il mondo delle scienze, come gli scienziati.

Gli scienziati, infatti, per risolvere qualunque problema e trarne delle conclusioni generali seguono varie fasi di un metodo preciso detto “Metodo sperimentale o scientifico”.

Nella nostra classe l’esplorazione del mondo delle scienze è stata scaturita dal caldo che faceva nelle ore  pomeridiane nel giardino della scuola nei giorni di fine settembre.

Noi bambini eravamo vestiti in modo leggero, però chi aveva le magliette di colore scuro era più sudato di chi aveva le magliette di colore bianco.

Ci siamo chiesti il perché?

Abbiamo riflettuto e ciascuno di noi ha detto qualcosa.

Visto che la nostra scuola aveva aderito al progetto DIDA NET ’99 sull’energia solare abbiamo realizzato degli esperimenti e il primo è nato dal problema sorto in quei giorni  quello dell’effetto dei raggi del Sole sugli oggetti di diverso colore.

Si sono fatte varie ipotesi del perché e di come avveniva tale fenomeno.

L’indomani la maestra aveva pulito dei barattoli di metallo, quelli della salsa dei pomodori usati dalla mensa scolastica.

Alcuni di noi hanno colorato i barattoli : uno di bianco l’altro di nero e il terzo è rimasto lucente.

I tre barattoli li abbiamo riempiti di acqua, coperti con un coperchio di alluminio e poi si è inserito ad ognuno di loro un termometro.

Sono stati sistemati in un angolo della nostra classe dove batteva bene il Sole e dopo circa 10/15 minuti abbiamo controllato la temperatura e trascritto nella tabella i dati.

Noi bambini siamo rimasti letteralmente a bocca aperta .

Quello che stavamo assistendo era davvero entusiasmante, era un prodigio naturale.

Infatti, la temperatura dei termometri era salita in modo diverso secondo il colore dei barattoli.

Nel  barattolo nero la temperatura si era alzata di molto, nel barattolo bianco si era alzata di meno nel barattolo lucente la temperatura era salita di poco.

Dall’esperimento si è visto che il barattolo che attirava di più il calore dei raggi del Sole era quello nero. Alcuni bambini prima dell’esperimento avevano indicato delle ipotesi e tra questi bambini uno si era avvicinato di più  al risultato dell’esperimento.

Dalle osservazioni fatte dopo l’esperimento si sono tratte le conclusioni sull’esperienza fatta.

Con pochi mezzi si è attuato un esperimento secondo il metodo di studio degli scienziati cioè “Il metodo scientifico”.

Abbiamo sintetizzato la nostra esperienza con i disegni e dei testi scritti sul quadernone e anche realizzando alla fine dell’anno un giornalino delle esperienze fatte sull’energia solare della nostra e delle altre classi di Isola Farnese.

Quest’anno frequentiamo la III elementare e abbiamo realizzato  un ipertesto con il materiale cartaceo dello scorso anno e abbiamo usato con il computer un programma chiamato Amico.

I testi sono stati digitati e sono stati introdotti i disegni nelle varie pagine.

Sono stati inseriti i tasti di navigazione, alcune parole calde e anche le nostre voci nei dialoghi dei testi.

Le prime volte che adoperavamo il computer avevamo un po’ di paura di sbagliare, invece, adesso siamo diventati più esperti e sappiamo trovare velocemente i tasti equivalenti alle lettere e quelli dei segni della punteggiatura

come le virgolette ecc…

Ogni volta un gruppetto di noi bambini si riuniva al computer , uno scriveva  mentre l’altro dettava e poi facevamo il cambio.

Adesso ci piace molto scrivere con il computer .

Comunque, a parte qualche piccolo inconveniente, le cose sono andate come meglio non potevano, quando ci veniva qualche dubbio o restavamo a corto di idee, avevamo una …grande esperta a cui rivolgerci …la nostra maestra tecnologica.

Lavorando insieme e dividendoci i compiti non è stato un peso attuare l’ipertesto, durante le ore scolastiche.

Ognuno di noi alunni ha partecipato in modo attivo e si è reso conto, dopo questa esperienza come sia importante usare questi strumenti tecnologici per studiare in modo divertente.

                                      I bambini della classe III di Isola Farnese

                                      78° Circolo di Roma “G.Tomassetti"

 

 

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